Tag Archive: Diritti umani

“In Svizzera c’è una grande carenza di umanità nel campo dell’asilo”

“Non riesco proprio a rimanere indifferente di fronte alle ingiustizie”, dice Denise Graf, determinata a proseguire la lotta per i diritti umani. (Stefania Summermatter, swissinfo.ch)

Giurista e militante, ha dedicato la vita alla difesa dei diritti dei rifugiati. Oggi, a 64 anni, Denise Graf lascia Amnesty International per andare in pensione, senza però abbandonare la sua battaglia a favore dei diritti umani.

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“La pace in Colombia non può essere fatta a scapito delle vittime”

(Keystone)

Ad oltre un anno dalla firma dell’accordo di pace tra le FARC e il governo colombiano, numerose vittime del conflitto attendono ancora verità e giustizia. Nonostante il persistere della violenza, oggi la loro parola non può però più essere fermata, afferma l’antropologa svizzera Mô Bleeker, inviata speciale per la pace su incarico del Dipartimento federale degli affari esteri.

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“Da quel giorno è iniziata la mia solitudine”

Mi ci sono voluti diversi giorni prima di poter raccontare l’esperienza vissuta durante i cinque giorni di pellegrinaggio nell’Alto Ariari. Quante storie di violenza, soprusi, morte. E quanto coraggio e dignità tra coloro che sono sopravvissuti e oggi cercano verità e giustizia.

Carmen Helena aveva appena tredici anni quando il 6 febbraio 2004 i paramilitari assassinarono sua madre, Maria Lucero e suo fratello Daniel, 16 anni.

Ricordo che quella sera la mamma mi stava preparando la cena, quando i paramilitari vennero a cercarla. Non era la prima volta che succedeva, ma quella sera mi disse di non voler più scappare. Io gridavo, cercavo aiuto, ma era come se il villaggio fosse deserto. Quando mio fratello si svegliò, si mise in mezzo per proteggermi e così i paramilitari lo portarono via con Maria Lusero. Pochi minuti dopo mezzanotte sentii il rumore degli spari. Li trovammo vicino alla scuola, uno accanto all’altra. E da quel giorno è iniziata la mia solitudine.

(Stefania Summermatter)

Tanto dolore, dunque, ma anche gioia e speranza, perché Padre Henry ha la grande capacità di spazzare via le lacrime con un sorriso.

(Stefania Summermatter)

La sua testimonianza, come quelle di diverse vittime del conflitto, saranno raccolte in un reportage per la Rete Uno.

Quale accoglienza per i migranti in Europa?

(Stefania Summermatter / swissinfo.ch)

Sarà perché sono cresciuta in una città di frontiera, Chiasso. Sarà perché fin da piccola ho visto volti pieni di speranza e dolore attraversare la ramina, in cerca di rifugio. Capire le ragioni della migrazione e analizzarne l’impatto è diventato col tempo una necessità, che ho coltivato con passione a swissinfo.ch. Selezione di reportage e approfondimenti. 

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Eritrea: l’esodo di chi non ha più nulla da perdere

(Stefania Summermatter / swissinfo.ch)

Non sono mai stata in Eritrea. Eppure questo piccolo paese del Corno d’Africa mi è entrato nel cuore, grazie ai racconti di chi ci è nato, ma per ragioni diverse ha scelto di fuggire. Al centro del dibattito migratorio in Svizzera, la «questione Eritrea» è stato dei temi che ho seguito da vicino durante i dieci anni trascorsi a swissinfo.ch. Selezione di articoli e approfondimenti.

 

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Traverser la frontière et arriver en Bulgarie : paroles de réfugiés

Une légende raconte que la petite ville de Harmanli n’a pas besoin de voyager, car c’est le monde qui vient à elle… Située dans le sud de la Bulgarie, à quelques kilomètres de la frontière turque, cette bourgade s’est habituée au défilé des camions remplis de marchandises, en provenance d’Asie et se dirigeant vers l’Europe. Depuis deux ans arrivent aussi des hommes, des femmes et des enfants. Ils fuient la guerre ou la misère. Cachés dans des semi-remorques, ou simplement à pied à travers les collines, ils tentent de traverser la frontière.

 

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«Nessuno può toglierci il diritto di essere mamme»

(Thomas Kern/swissinfo.ch)

Poter avere un figlio in tutta legalità ed essere riconosciute come una famiglia: è il sogno di Gabriela e Ornella, mamme del piccolo Aaron. Se le due donne hanno dovuto battersi per essere accettate come genitori a tutti gli effetti, sono convinte che la Svizzera colmerà presto il suo ritardo: le famiglie arcobaleno sono un dato di fatto, dicono, e i loro diritti devono essere protetti.

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«In Svizzera non si tollererebbe nemmeno l’1% di quello che accade in Eritrea»

Nonostante le promesse, il regime eritreo non ha dato nessun segnale concreto di apertura. Al contrario, gli arresti arbitrari e le esecuzioni sommarie sono tuttora moneta corrente, afferma Mussie Zerai. Instancabile difensore dei diritti dei profughi, il sacerdote eritreo denuncia «il razzismo politico» di chi pensa che alcune popolazioni possano accettare meno diritti e meno democrazia. 

 

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«La Svizzera dovrebbe aver più fiducia nelle sue capacità d’integrazione»

(SRF)

Se la Svizzera ha una delle leggi sulla naturalizzazione più restrittive d’Europa è anche perché ha sempre visto lo straniero come un lavoratore da prendere e lasciare e non come un cittadino da integrare, afferma Brigitte Studer. Autrice del libro “Il diritto di essere svizzeri”, la storica ritraccia l’evoluzione del nostro rapporto con la cittadinanza, tra integrazione ed esclusione.

 

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