Migrazione

“In Svizzera c’è una grande carenza di umanità nel campo dell’asilo”

“Non riesco proprio a rimanere indifferente di fronte alle ingiustizie”, dice Denise Graf, determinata a proseguire la lotta per i diritti umani. (Stefania Summermatter, swissinfo.ch)

Giurista e militante, ha dedicato la vita alla difesa dei diritti dei rifugiati. Oggi, a 64 anni, Denise Graf lascia Amnesty International per andare in pensione, senza però abbandonare la sua battaglia a favore dei diritti umani.

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Riformare Dublino? Campa cavallo

Gli ultimi momenti a bordo dell’Aquarius prima dello sbarco a Valencia. (Keystone)

Nonostante la portata simbolica, giuridica e umana della chiusura dei porti a diverse navi di ONG, Matteo Salvini riuscirà difficilmente ad imporre ai paesi europei una maggior solidarietà nei confronti dell’Italia, ritengono diversi esperti. Il caso Aquarius ha reso ancor più evidente la frattura in seno all’Unione e l’incapacità dei paesi membri di trovare una risposta comune alla sfida del secolo. (altro…)

Quale accoglienza per i migranti in Europa?

(Stefania Summermatter / swissinfo.ch)

Sarà perché sono cresciuta in una città di frontiera, Chiasso. Sarà perché fin da piccola ho visto volti pieni di speranza e dolore attraversare la ramina, in cerca di rifugio. Capire le ragioni della migrazione e analizzarne l’impatto è diventato col tempo una necessità, che ho coltivato con passione a swissinfo.ch. Selezione di reportage e approfondimenti. 

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Eritrea: l’esodo di chi non ha più nulla da perdere

(Stefania Summermatter / swissinfo.ch)

Non sono mai stata in Eritrea. Eppure questo piccolo paese del Corno d’Africa mi è entrato nel cuore, grazie ai racconti di chi ci è nato, ma per ragioni diverse ha scelto di fuggire. Al centro del dibattito migratorio in Svizzera, la «questione Eritrea» è stato dei temi che ho seguito da vicino durante i dieci anni trascorsi a swissinfo.ch. Selezione di articoli e approfondimenti.

 

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Traverser la frontière et arriver en Bulgarie : paroles de réfugiés

Une légende raconte que la petite ville de Harmanli n’a pas besoin de voyager, car c’est le monde qui vient à elle… Située dans le sud de la Bulgarie, à quelques kilomètres de la frontière turque, cette bourgade s’est habituée au défilé des camions remplis de marchandises, en provenance d’Asie et se dirigeant vers l’Europe. Depuis deux ans arrivent aussi des hommes, des femmes et des enfants. Ils fuient la guerre ou la misère. Cachés dans des semi-remorques, ou simplement à pied à travers les collines, ils tentent de traverser la frontière.

 

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«La Svizzera dovrebbe aver più fiducia nelle sue capacità d’integrazione»

(SRF)

Se la Svizzera ha una delle leggi sulla naturalizzazione più restrittive d’Europa è anche perché ha sempre visto lo straniero come un lavoratore da prendere e lasciare e non come un cittadino da integrare, afferma Brigitte Studer. Autrice del libro “Il diritto di essere svizzeri”, la storica ritraccia l’evoluzione del nostro rapporto con la cittadinanza, tra integrazione ed esclusione.

 

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Chi può venire in Svizzera senza un visto?

(Cartografia di Philippe Rekacewicz e Luma Pillet, pubblicata per la prima volta su Visionscarto e Vivre Ensemble)

Trascorrere una vacanza in Svizzera, partecipare a un congresso o a un festival, visitare un amico o un parente può essere più o meno complicato a seconda del paese di provenienza. Come la maggior parte degli Stati, la Svizzera seleziona in modo certosino le entrate degli stranieri sul proprio territorio. Ne risulta un mondo diviso in due: da una parte i cittadini di serie A, che possono circolare liberamente per un periodo inferiore a tre mesi, dall’altra coloro che hanno bisogno di un visto, non sempre facile da ottenere.

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