Foto e video

Parrucchiere assassine

Da dieci anni un gruppo di giovani donne ha fatto del taglio dei capelli uno strumento di cambiamento sociale, in un contesto di guerra. Reportage dal centro storico di Bogotà, una delle città culturalmente più vive dell’America latina.

Questo reportage, realizzato in collaborazione con la Fondazione Chasquis, è stato pubblicato il 7 aprile 2018 su RSI Oltre la News.

Cuba dice addio a Fidel

«Yo soy Fidel»: cantavano così le decine di migliaia di persone raccolte in Plaza de la Revolucion per l’ultimo omaggio a Fidel Castro. Ore di attesa tra commozione, lacrime e sorrisi. Ricordi di un momento storico, a fianco di un popolo orgoglioso, ma ormai stanco.

Festival di Locarno: Aspettando il buio

(Christoph Balsiger / swissinfo.ch)

Con il suo schermo gigante – tra i più grandi d’Europa – e il suo stile rinascimentale, Piazza Grande si è trasformata con gli anni nel cuore del Festival del film di Locarno. Ma come viene montato lo schermo? Con il fotografo e amico Christoph Balsiger, nel 2012 avevo seguito una giornata di lavori… in bilico tra finzione e realtà. Buona visione!

(altro…)

«Sono metà-metà… e in fondo non mi importa»

Tra i registi svizzeri più versatili, Samir si è contraddistinto per la sua volontà di esplorare nuove tecniche e possibilità. Con “Babylon 2” – uscito nel 1994 – ha lasciato un segno nella storia del cinema elvetico, non solo perché è stato il primo documentario digitale, ma anche il primo a dar voce ai giovani immigrati di seconda generazione. Incontro. 

 

(altro…)

La marcia dei proiettori

(Christoph Balsiger / swissinfo.ch)

Museo? Cinema? Galleria? Il Lichtspiel è tutto questo, ma soprattutto un luogo di incontro e di scoperta. Costretta a cambiare sede, la cineteca di Berna ha portato i suoi vecchi proiettori a passeggio per la capitale. Una “marcia degli elefanti”, omaggio a quel cinema che non c’è più.

 

(altro…)

«In Svizzera non si tollererebbe nemmeno l’1% di quello che accade in Eritrea»

Nonostante le promesse, il regime eritreo non ha dato nessun segnale concreto di apertura. Al contrario, gli arresti arbitrari e le esecuzioni sommarie sono tuttora moneta corrente, afferma Mussie Zerai. Instancabile difensore dei diritti dei profughi, il sacerdote eritreo denuncia «il razzismo politico» di chi pensa che alcune popolazioni possano accettare meno diritti e meno democrazia. 

 

(altro…)