Ultimi articoli

Bogotà, la bella e la bestia

Bogotà, 2’600 metri sopra il livello del mare. Il mio viaggio comincia da qui. Avvolta da una nube di smog e dal rumore incessante del traffico, Bogotà non è certo una di quelle capitali sudamericane di cui ci si innamora al primo sguardo. Eppure anche lei ha il suo fascino, a partire dal centro storico, la cosiddetta Candelaria.

Piazza Bolivar, centro storico di Bogotà

Alle sue spalle, il cerro di Monserrate è uno dei simboli della capitale. Ogni domenica, migliaia di persone si mettono in coda per salire ai piedi fino al santuario, ad oltre 3’000 metri di altitudine. Da lassù, quando il cielo è sereno, si ha una vista magnifica sulla città. O per lo meno così dicono… Io mi sono dovuta accontentare di questo.

Quale accoglienza per i migranti in Europa?

(Stefania Summermatter / swissinfo.ch)

Sarà perché sono cresciuta in una città di frontiera, Chiasso. Sarà perché fin da piccola ho visto volti pieni di speranza e dolore attraversare la ramina, in cerca di rifugio. Capire le ragioni della migrazione e analizzarne l’impatto è diventato col tempo una necessità, che ho coltivato con passione a swissinfo.ch. Selezione di reportage e approfondimenti. 

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Eritrea: l’esodo di chi non ha più nulla da perdere

(Stefania Summermatter / swissinfo.ch)

Non sono mai stata in Eritrea. Eppure questo piccolo paese del Corno d’Africa mi è entrato nel cuore, grazie ai racconti di chi ci è nato, ma per ragioni diverse ha scelto di fuggire. Al centro del dibattito migratorio in Svizzera, la «questione Eritrea» è stato dei temi che ho seguito da vicino durante i dieci anni trascorsi a swissinfo.ch. Selezione di articoli e approfondimenti.

 

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Caro cinema svizzero…

(Christoph Balsiger / swissinfo.ch)

È da profana che mi sono avvicinata a te. Affascinata dalla magia del grande schermo, a poco a poco ho imparato a conoscerti e a volerti bene. Con te mi sono commossa, divertita e talvolta forse un po’ annoiata. Ma non mi sono mai stancata di cercarti, nelle sale o a spasso per i festival, luoghi di incontro e di scambio. Album dei ricordi.

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Traverser la frontière et arriver en Bulgarie : paroles de réfugiés

Une légende raconte que la petite ville de Harmanli n’a pas besoin de voyager, car c’est le monde qui vient à elle… Située dans le sud de la Bulgarie, à quelques kilomètres de la frontière turque, cette bourgade s’est habituée au défilé des camions remplis de marchandises, en provenance d’Asie et se dirigeant vers l’Europe. Depuis deux ans arrivent aussi des hommes, des femmes et des enfants. Ils fuient la guerre ou la misère. Cachés dans des semi-remorques, ou simplement à pied à travers les collines, ils tentent de traverser la frontière.

 

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«Nessuno può toglierci il diritto di essere mamme»

(Thomas Kern/swissinfo.ch)

Poter avere un figlio in tutta legalità ed essere riconosciute come una famiglia: è il sogno di Gabriela e Ornella, mamme del piccolo Aaron. Se le due donne hanno dovuto battersi per essere accettate come genitori a tutti gli effetti, sono convinte che la Svizzera colmerà presto il suo ritardo: le famiglie arcobaleno sono un dato di fatto, dicono, e i loro diritti devono essere protetti.

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Cuba dice addio a Fidel

«Yo soy Fidel»: cantavano così le decine di migliaia di persone raccolte in Plaza de la Revolucion per l’ultimo omaggio a Fidel Castro. Ore di attesa tra commozione, lacrime e sorrisi. Ricordi di un momento storico, a fianco di un popolo orgoglioso, ma ormai stanco.

La magia dei 35 mm rivive a Locarno

(Christoph Balsiger / swissinfo.ch)

Ogni anno, nell’ambito della tradizionale retrospettiva, il festival di Locarno proietta decine e decine di film in 16 o 35 mm. Una scelta politica a difesa della cultura, che implica però uno sforzo non indifferente. A pochi giorni dall’inizio della rassegna, nell’estate del 2016 avevo seguito il lavoro di alcuni professionisti della pellicola, un mestiere che rischia pian piano di scomparire.

 

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Festival di Locarno: Aspettando il buio

(Christoph Balsiger / swissinfo.ch)

Con il suo schermo gigante – tra i più grandi d’Europa – e il suo stile rinascimentale, Piazza Grande si è trasformata con gli anni nel cuore del Festival del film di Locarno. Ma come viene montato lo schermo? Con il fotografo e amico Christoph Balsiger, nel 2012 avevo seguito una giornata di lavori… in bilico tra finzione e realtà. Buona visione!

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«Sono metà-metà… e in fondo non mi importa»

Tra i registi svizzeri più versatili, Samir si è contraddistinto per la sua volontà di esplorare nuove tecniche e possibilità. Con “Babylon 2” – uscito nel 1994 – ha lasciato un segno nella storia del cinema elvetico, non solo perché è stato il primo documentario digitale, ma anche il primo a dar voce ai giovani immigrati di seconda generazione. Incontro. 

 

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