“In Svizzera c’è una grande carenza di umanità nel campo dell’asilo”

“Non riesco proprio a rimanere indifferente di fronte alle ingiustizie”, dice Denise Graf, determinata a proseguire la lotta per i diritti umani. (Stefania Summermatter, swissinfo.ch)

Giurista e militante, ha dedicato la vita alla difesa dei diritti dei rifugiati. Oggi, a 64 anni, Denise Graf lascia Amnesty International per andare in pensione, senza però abbandonare la sua battaglia a favore dei diritti umani.

Laureata in diritto all’università di Ginevra, Denise Graf ha iniziato la sua carriera in seno all’allora Ufficio federale di polizia, incaricato tra l’altro della gestione della politica migratoria. Nel 1999 è entrata a far parte di Amnesty International, dove si è occupata soprattutto della difesa dei diritti dei rifugiati.

Conosciuta per le sue grandi competenze giuridiche, la testardaggine e il senso dell’umorismo, Denise Graf non si è mai stancata di ascoltare storie di abusi e violenze, di denunciarle e di portarle davanti a un tribunale. “Non riesco proprio a rimanere indifferente di fronte alle ingiustizie”, afferma la 64enne, che per la sua prima vacanza da “pensionata” ha scelto un luogo più che simbolico: Lampedusa, l’isola degli sbarchi e della solidarietà.


L’intervista è stata pubblicata il 29 agosto 2018 su swissinfo.ch. Per continuare la lettura cliccate qui