Author Archive: stesummi

Senegal, una rivoluzione a ritmo di hip-hop

Nel panorama musicale, l’hip-hop senegalese ha un posto a parte. Fortemente ancorato alle tradizioni, ha saputo trasformarsi in uno strumento di lotta sociale e di mobilitazione. Al punto che nel 2012 gli artisti hip-hop – riuniti nel movimento Y en a marre – sono riusciti ad impedire la rielezione dell’allora presidente Abdoulaye Wade, 86 anni. Una rivoluzione portata avanti a ritmo di hip-hop, che continua ancora oggi con la promozione di un Nuovo tipo di senegale, più consapevole e impegnato.

 

Il documentario, diffuso nel marzo 2016 sulla Rete Uno (Laser), ripercorre l’evoluzione di questo movimento attraverso le storie di alcuni artisti incontrati nelle periferie di Dakar.

Le coste senegalesi, nuovo paradiso del carbone

Tagliare le emissioni di gas a effetto serra per salvare il pianeta: è questo l’obiettivo della Conferenza sul clima di Parigi, che si è aperta lunedì 30 novembre. Una delle strade preconizzate è l’abbandono delle energie fossili, nonostante i 1’200 progetti di nuove centrali a carbone previste in tutto il mondo.

 

Il documentario dà voce alla popolazione di Bargny, vittima del cambiamento climatico e dell’inquinamento provocato dal più grande cementificio dell’Africa occidentale. Sul suo territorio ora è prevista anche la costruzione di una centrale a carbone. Ma la popolazione non ci sta e ha fatto della lotta contro il carbone una questione di sopravvivenza.
Il reportage è stato trasmesso il 30 novembre sulle onde della RSI (Modem).

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Bulgaria, l’altra cortina di ferro

Ogni giorno centinaia di rifugiati tentano di varcare il confine tra la Turchia e la Bulgaria in cerca di protezione. Il reportage dà voce ad alcuni di questi migranti e ritraccia la strategia adottata da Sofia, col sostegno dell’UE, per bloccare chiunque voglia accedere al paese illegalmente.

 

Una versione più corta del reportage è stata diffusa nell’ottobre del 2015 dalla Radiotelevisione svizzera (Modem).

Il reportage è stato tradotto in francese e pubblicato sul sito VisionCarto, illustrato con le foto di Alberto Campi: visionscarto.net/refugies-bulgarie

«Il popolo iraniano deve imparare a vivere senza eroi»

Pittrice, attrice e regista iraniana, Mania Akbari ha fatto dell’arte la sua ragione di vita.

Il regime iraniano ha negato la sua arte. La censura l’ha costretta all’esilio. Di passaggio in Svizzera, in occasione del Festival del film di Friburgo, la regista Mania Akbari ci regala uno sguardo intimista sulla società iraniana, tra tradizione e modernità. Intervista.

 

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Colombia: la lotta dei contadini per la terra

Secondo l’Alto commissariato ONU per i rifugiati, in Colombia vi sarebbero almeno 4 milioni di profughi interni, vittime di un conflitto durato oltre mezzo secolo. A pagare il prezzo più alto sono i contadini, gli indigeni e le comunità nere. Negli ultimi 25 anni si sono visti portar via almeno 6,5 milioni di ettari di terra, utilizzata per grandi progetti minerari o monocolture, o come corridoi strategici per i narcotrafficanti.

 

Il documentario – realizzato nel 2011 – pone l’accento sulla problematica della terra in Colombia, partendo dal caso concreto della comunità di contadini di Las Pavas. Una comunità che ho accompagnato per tre mesi in qualità di osservatrice internazionale per l’ONG Peace Watch Switerzland, raccogliendo le testimonianze dei leader e le canzoni utilizzate come strumento di resistenza e di pace. Il documentario, diffuso dalla RSI nel 2011), dà voce anche a diversi esperti che analizzano l’impatto del conflitto sulla popolazione civile.

(Per la musica si ringrazia la comunità di Las Pavas, la Fondazione Chasquis (E-CHANGER) e il gruppo Masná, che ha portato le canzoni dei contadini in giro per la Svizzera italiana)