Antoine Jaccoud e l’arte di far vivere le parole

Dalla sua penna nascono storie e personaggi: al cinema con Ursula Meier, a teatro e negli spazi pubblici. Osservatore acuto e con uno spiccato senso dell’umorismo, Antoine Jaccoud ha messo la sua scrittura al servizio dell’oralità e ne ha fatto un’arma di contropotere. Ritratto.

Nel 2016, il festival del film di Soletta ha reso omaggio a questo drammaturgo e sceneggiatore con il Premio d’onore. E così ho deciso di incontralo. Il luogo dell’appuntamento lo ha scelto lui: una vecchia brasserie nel centro storico di Losanna, dove sembra essere di casa.  “Cosa vuole? Ordino io!”, mi dice dirigendosi verso il bancone.

«Fondamentalmente sono una persona estremamente ansiosaMa sono anche un osservatore acuto e ho trovato il modo di fare di queste due caratteristiche un lavoro»

L’articolo Antoine Jaccoud e l’arte di far vivere le parole è stato pubblicato il 25 gennaio 2016 su swissinfo.ch.